Considerazioni, lamentele, storie e pensieri di uno arrabbiato con il mondo

Eccomi

Utente: annihilator
29 anni, lavoro in una televisione ma detesto il video e chi ci va... Preferisco la musica, senza non vivrei, e mi diletto con la fotografia. Inoltre, pur non capendone niente, cerco di giocare a rugby...

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giovedì, 28 maggio 2009
L'importanza che ci diamo in Italia

Rieccomi qua, tornato alla (triste?) realtà quotidiana. In questo primo post dell'era coniugale, parlerò di un fatterello che mi ha colpito durante il viaggio di andata verso il Canada, circa un mese fa. Era il 6 maggio 2009, in Italia i quotidiani facevano articoli di 3 colonne sulla signora Lario, intenzionata a chiedere il divorzio dal marito, il tristemente noto On. Berlusconi Silvio. Da come veniva trattata la cosa dai nostri media, aggiungo ai quotidiani anche TG  e siti Internet, sembrava che dall'unione dei coniugi Berlusconi dipendesse la salvezza del mondo. Bene, il fatto che mi ha colpito è questo: la mattina del citato 6 maggio arrivo a Francoforte, Germania, per prendere poi il volo intercontinentale. Accadde che, essendo la Germania uno stato civile, all'interno dell'area transiti dell'aeroporto - che tra l'altro è immenso ed è un vero "hub", mi spiace ma la miglior Malpensa non ci si è mai avvicinata a tali livelli - vi fossero dei giornali in distribuzione gratuita. Quotidiani nazionali intendo, non "Metro" (massimo rispetto, comunque). Non sapendo il tedesco, mi accaparrai una copia di US Today: in fondo la mia meta non sarebbe stata poi così lontana dagli USA, non sarebbe stato un male sapere bene cosa pensavano dall'altra parte dell'Atlantico. Lo sfogliai, fermandomi a leggere le notizie che più trovai interessanti. Si parlava della crisi (ovviamente), di Obama (ancor più ovvio, è il Presidente), dell'accordo Fiat-Chrysler e perfino di Marchionne. A quest'ultimo era riservato un articolo di ben mezza pagina. In un angolino in basso a destra della pagina successiva vidi un piccolo riquadro che diceva che il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano era in rotta con la moglie. Fine. Due righe in cronaca, esattamente ciò che si meritava la questione e niente di più. Mettiamocelo in testa, cari compatrioti: da qualche secolo, ormai, Roma non è più caput mundi.

Postato da: annihilator a 14:56 | link | commenti
viaggi, considerazioni, pessimismo


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