Così cadde il Governo Prodi. E quindi? Io spero che il neonato Partito Democratico abbia capito la lezione: non si può pensare di governare con una coalizione così eterogenea com'è stata "L'Unione". Come ho già detto in un altro post in tempi non sospetti non si può pensare di riunire in un solo soggetto l'estrema sinistra (Rifondazione) e l'ala sinistra dell'ex DC (l'UDEUR), non può reggere. Troppe sono le differenze ideologiche e di punti di vista dei due diversi soggetti perché si possa trovare un accordo e governare il Paese. Quando si combina qualcosa è sempre una via di mezzo che non accontenta nessuno ma scontenta tutti. Personalmente non ritengo che l'esecutivo guidato da Romano Prodi abbia lavorato male: da operaio figlio di operai le liberalizzazioni, il cambio di aliquote IRPEF, la lotta all'evasione fiscale sono tutte cose positive. Il poter estinguere il mio mutuo prima dei tempi o il poterlo rinegoziare senza che per questo io debba pagare delle penali è una cosa assolutamente positiva e penso che lo sia anche per un elettore del centro-destra: le banche chiedono soldi, non la tessera di partito. A proposito, io NON sono iscritto ad alcun partito, mi ritengo "di sinistra" ma se il governo "di sinistra" fa qualche cazzata non ho alcun problema ad ammetterlo. Per esempio ritengo il disegno di legge definito "imbavaglia-blog", allo studio alle camere prima della crisi, una cazzata immonda perché fatto da gente che vuol legiferare su Internet senza nemmeno sapere cosa sia Internet, ed è una proposta fatta (anche) dalla "sinistra".
Un'altra opinione personale è che bisognerebbe modificare la legge elettorale, ma non per questioni di maggioritario, proporzionale, sistema alla tedesca, alla spagnola o alla francese ('zzo, sembrano varianti del Kamasutra) ma bensì per poter esprimere la preferenza verso il candidato, evitando che poi le segreterie di partito facciano i comodi loro inserendo i soliti nomi. Io, elettore, voglio poter scegliere la persona che siederà in parlamento, evitando inquisiti vari e uomini del "passato".
Cosa accadrà ora? Probabilmente le elezioni anticipate, che ci costeranno uno sproposito, e poi un ritorno del Berlusca, l'uomo che ritengo essere il male della politica italiana degli ultimi 10 anni. Non perché sia di destra, no. Ma perché lui al potere c'è sempre andato per poter salvaguardare i propri interessi monopolizzando l'interesse della sinistra su di se. Ebbene si, l'unico obbiettivo tangibile dei politici di sinistra in questi anni è stato distruggere tutto ciò che fa/ha fatto Berlusconi senza però proporre qualcosa di veramente alternativo. E questo ha portato alla situazione odierna.
Ora mi sono ricordato, ieri volevo scrivere su Mastella. Dunque, l'ormai ex ministro Mastella non mi è mai stato molto gradito e non ne faccio un mistero. L'ho sempre considerato un politico da "prima Repubblica" nella sua accezione più negativa, troppo legato cioè a discorsi clientelari di partito del tipo "una mano lava l'altra", forse un pò troppo "tira e molla". Comunque, con ciò che gli sta capitando addosso in questo giorni lo voglio difendere. Non perché qualcuno m'ha promesso un posto in Ferrovia ma perché in Italia abbiamo una cosa che si chiama Presunzione d'Innocenza: qualunque persona accusata di un qualsialsi reato è innocente, e deve essere considerata tale, fintanto che un tribunale non ne sancisca la colpevolezza. Però i media, e mi vergogno di lavorare per loro in tale frangente, ci marciano nello "sbattere il mostro in prima pagina" perché fa audience. Vi dico soltanto: <<Vi ricordate di Enzo Tortora?>>.
Ieri poteva essere una bella giornata, mi sono svegliato riposato, ho preso il treno giusto, ha camminato dalla stazione al lavoro arrivando anche in orario. Sono salito nel mio "ufficio", mi sono accomodato, e ho acceso il portatile ben intenzionato a fare cose costruttive. Dovevo aggiornare un paio di siti che gestisco per conto terzi, avevo anche un pò di cose belle da scrivere sia su questo blog che sull'altro, quello "tecnico". Dopo soli 5 minuti suona il telefono. "Si è ammalata la collega X e la devi sostituire nella trasmissione del pomeriggio". L'ho presa male. Certo, sono in un luogo di lavoro e il mio lavoro è fatto anche di questo: giornate "a disposizione" in cui non si è assegnati a nessuna squadra e si attende (si spera che non) accada qualcosa. Un pò come la "Fortezza Bastiani" de "Il deserto dei Tartari". E' ovvio che se questo qualcosa accade non si può fare altro che fare come Garibaldi: "Obbedisco!". Ma dà un fastidio... avere la giornata già pianificata in un certo modo, ore ed ore di fatti propri vanificati all'ultimo momento.
Tra l'altro la "trasmissione pomeridiana" è saltata, abbiamo registrato, ed è stata un tedio micidiale. E vabbè... come ho scritto molto tempo fa, quando alla sera timbro l'uscita mi dimentico di tutto ed inizia la mia vera esistenza.
Ieri ho fatto un grande passo. Come disse Armstrong, non Louis, "Un piccolo passo per un uomo un grande passo per l'umanita' ". Ora non so come andranno le cose, c'e' in gioco una variabile non indifferente ancora, peró quel che conta e' il gesto. Comunque andra' cambieranno ora alcune cose, tipo il sogno "trasferirsi in Irlanda" e' almeno per qualche anno accantonato. Sparira' anche la "stanza degli orrori" dove tengo radio, cianfrusaglie elettroniche ed un'accozzaglia di amplificatori e casse. Ridimensionero' penso anche il rugby (tanto, purtroppo, con il lavoro che faccio mi e' preclusa ogni soddisfazione nello sport. Almeno finche' si gioca di domenica) e le birre con gli amici e l'attivita' radio ed in generale il tempo che dedico ai cazzi miei. A proposito di birre, poi non e' che ne stia bevendo chissa' quante, anzi...
La cosa bella e' che tutto questo non mi pesa, la scorsa notte ho dormito tranquillo e sereno come non accadeva da secoli ed anche l'impegno, anche economico, che si prospetta non mi fa paura ma mi e' di stimolo. Quando si comincia? Non vedo l'ora.
PS noterete che ci sono diversi errori di ortografia. Io odio i PC italiani con la tastiera US senza la possibilita' di cambiarla.
Come va? Siete rientrati tutti nella quotidianità del fastidio, avete cioè finito le feste e siete rientrati nella vostra vita quotidiana? Bene, pure io. Mi sono anche già preso una (leggera) forma influenzale, giusto per non farmi mancare niente. Stavo cercando nella rete qualcosina sull'Irlanda, visto che quest'anno non ci andrò (per ora non c'è niente di pianificato) ma ci manderò i miei. Girando girando e lurkando (termine geek per indicare il guardare i blog altrui) sono capitato in questo blog che ho subito inserito nei preferiti:
Utopie Irlandesi, il blog di un italiano a Dublino. Leggetelo, ne vale la pena.
Non ho nulla contro il Capodanno in se, parliamoci chiaro: ce l'ho con questa mania del dover fare "qualcosa" a tutti i costi, che è poi la stessa smania del "è sabato sera" che colpiva violentemente la mia ex compagnia. Se c'è una cosa che mi infastidisce è dovermi "divertire" per forza perché c'è qualcuno che mi dice che devo farlo. Discorsi come "E' sabato sera, devi uscire!" oppure "A Capodanno devi fare la cosa eclatante diversa dal normale!"... quest'anno sto facendo la cosa eclatante: sto lavorando il giorno di Capodanno, da stamattina alle 08:00. E non venitemi a raccontare cazzate come "chi lavora a Capodanno lavora tutto l'anno". A parte il fatto che di questi tempi sarebbe la garanzia di un anno di lavoro sicuro, e non sarebbe male, io stasera me ne vado in ferie. E almeno fino al pomeriggio del 7 farò perdere le mie tracce, blog compreso.
Buon anno a tutti.